sabato 29 agosto 2026

10. Decreto di autorizzazione alla pubblicazione


 Die 30. Mensis Junii 1784 Neap.

Viso Rescripto suae Regalis Majestatis sub die 15. mensis Junii currentis anni, ac relatione U. J. D. D. Trojanus Odazi, de commissione Rev. Regii Cappellani Majoris, ordine praefatae Regalis Majestatis: Regalis Camera Sanctae Clarae; providet, decernit, atque mandat, quod imprimatur cum inserta forma praesentis supplicis libelli, ac approbatione dicti Revisoris; verum non publicetur, nisi per ipsum Revisorem facta iterum revisione affirmatur quod concordat, servata forma Regalium Ordinum, ac etiam in publicatione servetur Regia Pragmatica: Hoc suum.
SALOMONIUS. PATRITIUS. TARGIANI.

Vidit Fiscus Reg. Coronae.

Illustris Marchio CITUS Praeses S. C. & caeteri spectabiles Aulae rum Praefecti tempore subscriptionis impediti.
ATHANASIUS.

Il giorno 30 del mese di giugno 1784, a Napoli.
Preso atto del Rescritto di sua Reale Maestà in data 15 del mese di giugno dell'anno corrente, e della relazione del Dottore in entrambi i diritti don Troiano Odazi, su commissione del Reverendo Regio Cappellano Maggiore, per ordine della predetta Reale Maestà: la Regia Camera di Santa Chiara dispone, decreta e comanda che l'opera sia impressa (stampata) con inserita la forma della presente supplica e con l'approvazione del detto Revisore; ma non sia pubblicata se non dopo che, effettuata una seconda revisione da parte dello stesso Revisore, si attesti che essa concorda (con l'originale), osservata la forma degli Ordini Reali, e che anche nella pubblicazione sia osservata la Regia Prammatica: Questo il suo (decreto).

SALOMONIO. PATRIZIO. TARGIANI.
Visto dal Fisco della Regia Corona.
L'illustre Marchese CITO, 
Presidente della Santa Chiara, e gli altri spettabili Prefetti dell'Aula impediti al momento della sottoscrizione.
ATANASIO.
___________
Questo testo ci svela i meccanismi interni della Regia Camera di Santa Chiara, l'organo giudiziario e amministrativo supremo del Regno di Napoli:
  • La clausola della doppia revisione: Il decreto è severissimo. Dice che si può stampare (imprimatur), ma l'opera non può uscire pubblicamente (verum non publicetur) finché Troiano Odazi non avrà fatto un secondo controllo per verificare che i tipografi non abbiano aggiunto o modificato nulla rispetto all'autografo approvato.
  • La Regia Pragmatica: È il richiamo formale alle leggi dello Stato (le Prammatiche sanzioni) che regolavano severamente il commercio librario e il diritto d'autore nel Settecento borbonico.
  • I Magistrati firmatari: In calce compaiono i cognomi dei grandi consiglieri togati della Camera (Salomonius, Patritius, Targiani), il visto del Fisco Regio (l'avvocatura dello Stato) e la nota sul Presidente, l'illustre Marchese Baldassarre Cito, figura centrale della magistratura napoletana dell'epoca.

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