GRIMALDIANA
Blog dedicato all'opera omnia dei fratelli Domenico e Francescantonio Grimaldi, nati in Seminara da una famiglia storica seminarese. Il blog è costruito a cura della Società Seminarese di Storia Patria.odv con l'ausilio dell'Intelligenza Artificiale.
lunedì 31 agosto 2026
2.2 Lettera ad un Amico
domenica 30 agosto 2026
B. Introduzione Seconda: 2.1 Lettera ad un Amico sulla morte di Francesco Antonio Grimaldi. con commento esegetico pagina per pagina.
LETTERA AD UN AMICO
SULLA MORTE DI FRANCESCO ANTONIO GRIMALDI.
Omnia jam tecum perierunt gaudia nostra,
Quæ tuus in vita dulcis alebat amor.
CATULL.
"Con te sono ormai perite tutte le nostre gioie,
che in vita alimentava il tuo dolce amore."
- tratti dal Carme 68, versi 23-24
Caro Amico.
Oh quanto è dura la Provincia da te affidatami. Tu esigi da me le memorie appartenenti agli ultimi periodi della vita del comune Amico, ed alcuna di quelle, che conducono a descriverlo in carica di Assessore dell’Intendenza di Guerra e Marina, che forse non essendoti note potrebbero essere ingiustamente obliate. Ma perché riaprirmi una sì mal saldata piaga? Perché incrudelir tanto con chi si astenne dallo scriverti per non accrescer la veemenza del suo dolore?
_______________________________
ESEGESI,
La Lettera ad un Amico contiene importanti e primarie informazioni di carattere biografico. Seguendo altre fonti io stesso ero caduto in errore pensando che tutta la famiglia di Francesco Antonio, moglie e cinque figlie fossero morte in Seminara a causa del terremoto: non è così. Erano tutte a Napoli. Ma procediamo con ordine, pubblicando e commentando la lettera pagina per pagina, secondo la successione originaria della pubblicazione a stampa. Molto mi è di aiuto la AI con i suoi motori di ricerca, che in modo continuo si arricchiscono di nuovi dati. Ogni errore nell'uso della macchina, è soltanto mio e la macchina è "innocente".
1°) L'IDENTITÀ DELL'AUTORE: Giuseppe Cestari e la "Lettera" come manifesto
sabato 29 agosto 2026
B. Introduzione Seconda: 1. Frontespizio della "Descrizione de' Tremuoti", opera postuma di Francesco Antonio Grimaldi
- Presso Giuseppe-Maria Porcelli: La Descrizione de' tremuoti venne stampata a Napoli nel 1784 presso la celebre stamperia e libreria di Giuseppe-Maria Porcelli. Porcelli era un editore di punta nella capitale borbonica, specializzato in opere scientifiche, storiche e giuridiche (aveva già stampato parte degli Annali dello stesso Grimaldi). [1]
- La cura di Giuseppe Cestari: Poiché Francescantonio morì l'8 febbraio 1784 prima di vedere l'opera pubblicata, il manoscritto venne preso in custodia, ordinato e consegnato a Porcelli dal suo più grande amico e sodale intellettuale: Giuseppe Cestari (futuro grande giurista e autore della Costituzione della Repubblica Napoletana del 1799). [1]
- La "Lettera a un amico": Fu proprio Cestari a inserire nel volume un'introduzione anonima intitolata Lettera a un amico, nella quale dava la dolorosa notizia della prematura scomparsa del Grimaldi, spiegando al pubblico il valore scientifico del testo postumo. [1]
10. Decreto di autorizzazione alla pubblicazione
Vidit Fiscus Reg. Coronae.
Illustris Marchio CITUS Praeses S. C. & caeteri spectabiles Aulae rum Praefecti tempore subscriptionis impediti.
Preso atto del Rescritto di sua Reale Maestà in data 15 del mese di giugno dell'anno corrente, e della relazione del Dottore in entrambi i diritti don Troiano Odazi, su commissione del Reverendo Regio Cappellano Maggiore, per ordine della predetta Reale Maestà: la Regia Camera di Santa Chiara dispone, decreta e comanda che l'opera sia impressa (stampata) con inserita la forma della presente supplica e con l'approvazione del detto Revisore; ma non sia pubblicata se non dopo che, effettuata una seconda revisione da parte dello stesso Revisore, si attesti che essa concorda (con l'originale), osservata la forma degli Ordini Reali, e che anche nella pubblicazione sia osservata la Regia Prammatica: Questo il suo (decreto).
SALOMONIO. PATRIZIO. TARGIANI.
Visto dal Fisco della Regia Corona.
L'illustre Marchese CITO,
- La clausola della doppia revisione: Il decreto è severissimo. Dice che si può stampare (imprimatur), ma l'opera non può uscire pubblicamente (verum non publicetur) finché Troiano Odazi non avrà fatto un secondo controllo per verificare che i tipografi non abbiano aggiunto o modificato nulla rispetto all'autografo approvato.
- La Regia Pragmatica: È il richiamo formale alle leggi dello Stato (le Prammatiche sanzioni) che regolavano severamente il commercio librario e il diritto d'autore nel Settecento borbonico.
- I Magistrati firmatari: In calce compaiono i cognomi dei grandi consiglieri togati della Camera (Salomonius, Patritius, Targiani), il visto del Fisco Regio (l'avvocatura dello Stato) e la nota sul Presidente, l'illustre Marchese Baldassarre Cito, figura centrale della magistratura napoletana dell'epoca.
9. Il revisore
S. R. M.
- Troiano Odazi (1741-1794): Giurista, economista insigne e professore alla Regia Università di Napoli succeduto ad Antonio Genovesi. In qualità di revisore regio, redige questo parere favorevole evidenziando lo spessore dell'opera.
- Francescantonio Grimaldi (1741-1784): Celebre filosofo, giurista e illuminista di Seminara alla cui memoria è dedicato l'Elogio.
- Melchiorre Delfico (1744-1835): Autore del testo, intellettuale e filosofo di punta dell'Illuminismo meridionale.
- V. M. (Vostra Maestà): Ferdinando IV di Borbone, Re del Regno delle Due Sicilie, a cui la relazione è formalmente indirizzata.
- Elementi Storici e Politici
- Il Real Comando e il Controllo di Revisione: La relazione testimonia il rigido sistema di vigilanza editoriale borbonico. Tuttavia, la scelta di Odazi come censore garantisce una lettura illuminata e priva di ostacoli ideologici per lo scritto di Delfico.
- La Gioventù Imitatrice: Concetto pedagogico cardine del Settecento riformatore. La biografia dei grandi uomini non è sterile esercizio di memoria, ma esempio civile da additare ai giovani per il progresso dello Stato.
2.2 Lettera ad un Amico
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